205 - Alberto Camerini - Rockmantico

 

Casa discografica: CBS
Anno: 1982
Produttore: Roberto Colombo
Regione: Lombardia

Con Rockmantico, pubblicato nel 1982, Alberto Camerini porta a piena maturazione la figura dell’“Arlecchino elettronico”, il personaggio che lo renderà uno degli interpreti più riconoscibili e imprevedibili del pop italiano degli anni Ottanta. Dopo gli esordi legati alla scena alternativa degli anni Settanta e alla sperimentazione della Cramps, Camerini si avvicina a un linguaggio più immediato, nel quale sintetizzatori, ritmi elettronici, chitarre rock e melodie di facile presa convivono con il suo immaginario teatrale. Il risultato non è però una semplice conversione al pop commerciale: dietro i colori sgargianti, il trucco e l’ironia si conserva una visione personale, costruita sull’incontro tra cultura rock, new wave, Commedia dell’Arte e suggestioni provenienti dal Brasile, paese natale dell’artista.

Il disco si muove tra elettronica e rock, alternando brani ballabili a momenti più romantici e fiabeschi. Rock’n’roll Robot, con la sua figura umana trasformata in macchina, è il simbolo di un immaginario che guarda al futuro e alle nuove tecnologie con una miscela di fascinazione e ironia. Tanz Bambolina, uno dei maggiori successi di Camerini, affida a un ritmo danzabile e a un ritornello immediato una storia di desiderio e difficoltà espressiva. In queste canzoni la leggerezza apparente non esclude una certa inquietudine: i personaggi sembrano muoversi in un mondo in cui anche i sentimenti rischiano di diventare automatismi, mentre la comunicazione si inceppa proprio quando dovrebbe avvicinare le persone.

La dimensione teatrale è altrettanto importante. Il titolo Rockmantico fonde rock e romanticismo e richiama l’universo di Arlecchino, figura della tradizione popolare che Camerini rilegge in chiave contemporanea. Il riferimento a Arlecchino educato dall’amore di Marivaux rende esplicito il legame con il teatro settecentesco: la maschera non è soltanto un costume eccentrico, ma un modo per raccontare fragilità, desideri e contraddizioni. In Telex, la tecnologia diventa il centro di una riflessione sui limiti della comunicazione; Maccheroni elettronici usa invece l’ironia e il gioco linguistico per attraversare la satira sociale e politica. L’apparente ingenuità del pop di Camerini funziona così come una strategia espressiva: la comicità e l’eccesso permettono di mettere in discussione i ruoli e i comportamenti della società senza ricorrere al tono solenne del cantautorato più tradizionale.

Il successo dell’album coincide con il momento di massima visibilità del cantante, ma contribuisce anche a fissarne un’immagine difficile da superare. Camerini non si riconoscerà del tutto nel pubblico e nell’identità pop costruiti intorno ai suoi brani più celebri; negli anni successivi, il rapporto con l’industria discografica diventerà sempre più complicato. Resta però la capacità di aver portato nel mainstream italiano un immaginario elettronico eccentrico, mescolando cultura pop, travestimento, teatro e sperimentazione. Rockmantico è quindi insieme un disco di successo e un’opera dalla doppia lettura: immediata e divertente in superficie, più malinconica e critica quando si guarda oltre la maschera.

Perché è fondamentale?
Perché porta l’elettronica e la new wave nel pop italiano di grande diffusione, trasformando Arlecchino in un’icona moderna e facendo convivere successo commerciale, teatro e sperimentazione.

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