190 - Gaznevada - Sick Soundtrack
Casa discografica: Italian Records
Anno: 1980
Produttore: Oderso Rubini
Regione: Emilia-Romagna
Con Sick Soundtrack i Gaznevada realizzano uno dei dischi più radicali e originali della new wave italiana. Pubblicato nel 1980, arriva dopo la musicassetta omonima del 1979, ancora fortemente punk, e dopo l'esperienza del Movimento del ’77 bolognese, nel quale la band si era formata insieme a realtà come Skiantos e Confusional Quartet. Ma rispetto agli esordi il gruppo ha già cambiato direzione: il punk diventa soltanto uno degli ingredienti di una musica che guarda alla No Wave newyorkese, alla new wave inglese, ai Talking Heads, ai Devo e a Brian Eno.
Il risultato non è però un semplice esercizio di imitazione. Sick Soundtrack assorbe quelle influenze e le ricompone in una musica nervosa, straniante, spesso ipnotica, dove chitarre, sax, sintetizzatori e ritmiche meccaniche sembrano continuamente ostacolarsi e rincorrersi. Going Underground, Japanese Girl, Shock Antistatico e Oil Tubes mostrano quattro facce dello stesso metodo: groove funk deformati, frammenti melodici, rumore, elettronica e improvvise esplosioni punk convivono senza mai trasformarsi in un suono davvero rassicurante. La critica sottolinea spesso questa capacità di mettere le composizioni davanti alla sperimentazione: dietro l'estetica d'avanguardia rimane sempre un rock'n'roll sorprendentemente incisivo.
Anche i testi partecipano alla costruzione di questo mondo alienato. L'inglese, i cut-up ispirati a William Burroughs, gli pseudonimi dei musicisti e l'immaginario fantascientifico trasformano l'esperienza quotidiana in qualcosa di volutamente artificiale. Pordenone UFO Attack guarda alla scena underground friulana, Japanese Girl alla fascinazione per un Oriente immaginario, mentre Nightmare Telegraph e Now I Want To Kill You accentuano il lato più paranoico e grottesco. La grafica stessa, ispirata all'estetica dei robot giapponesi e costruita attorno al logo dei Gaznevada, fa parte dell'opera: non è soltanto la copertina di un disco, ma la costruzione di un universo.
La storia del disco è inseparabile dalla Bologna di quegli anni: case occupate, punk, fumettisti, artisti, musicisti e una scena culturale nella quale i Gaznevada si muovono senza rispettare confini fra discipline. Prima dell'album avevano già partecipato a Bologna Rock – Dalle cantine all'asfalto e avevano pubblicato la musicassetta del 1979; con Sick Soundtrack trasformano però quell'energia locale in un'opera capace di dialogare con il panorama internazionale. Non a caso Ciro Pagano lo ha definito un lavoro nato trasversalmente rispetto a ciò che circolava allora: un disco concepito come un insieme coerente di atmosfere, testi, influenze e arrangiamenti, più che come una semplice raccolta di canzoni.
È proprio questa coerenza a renderlo ancora oggi fondamentale. I Gaznevada non ebbero un successo commerciale paragonabile alla loro importanza storica e negli anni successivi avrebbero progressivamente attenuato la componente sperimentale, arrivando anche all'italo-disco. Ma Sick Soundtrack rimane il loro momento irripetibile: un disco nato dal punk che guarda già oltre il punk, capace di anticipare una parte della ricerca elettronica e dance che emergerà nella musica italiana degli anni Ottanta. La sua influenza è stata rivalutata soprattutto a posteriori, quando è diventato evidente quanto fosse anomalo rispetto alla produzione italiana del 1980.
Perché è fondamentale?
Perché trasforma il punk bolognese in una forma personale di new wave, fondendo No Wave, funk, elettronica e rock in un disco che ha anticipato molte delle inquietudini sonore e culturali dell'Italia degli anni Ottanta.

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