181 - Kano - Kano
Casa discografica: Emergency Records
Anno: 1980
Produttori: Luciano Ninzatti, Stefano Pulga e Matteo Bonsanto
Regione: Lombardia
Kano è l’album d’esordio dell’omonimo progetto milanese, nato nel 1979 dall’incontro fra il tastierista Stefano Pulga, il chitarrista Luciano Ninzatti e il produttore Matteo Bonsanto. Pubblicato nel 1980, arriva in un momento di trasformazione della disco music: il progetto parte dai suoni funk e disco degli anni Settanta e li porta verso l’elettronica, con sintetizzatori, ritmiche programmate, vocoder e un uso sempre più marcato delle tecnologie da studio. È uno dei dischi che contribuiscono alla nascita di quello che verrà definito Italo disco.
Il disco contiene soltanto sei brani, ma concentra già gli elementi fondamentali del progetto. It’s a War, Now Baby Now, Cosmic Voyager, Ahjia, Super Extra Sexy Sign e la celebre I’m Ready costruiscono un repertorio pensato soprattutto per il ballo, nel quale la componente funk rimane molto forte mentre il suono elettronico acquista progressivamente autonomia. It’s a War e Ahjia puntano su ritmi serrati e intrecci di effetti e sintetizzatori; Cosmic Voyager introduce una dimensione più strumentale, mentre I’m Ready porta al massimo grado la combinazione di basso funk, battito disco, sintetizzatori, battimani e voce filtrata.
Proprio I’m Ready è il brano che rende Kano un fenomeno internazionale. Pubblicato come singolo nel 1980, raggiunge il primo posto nella classifica statunitense Disco, il 21º posto nella classifica R&B/Black Singles ed entra inoltre nella classifica dei brani dance/club, dove il progetto ottiene risultati rilevanti. La sua importanza non riguarda quindi soltanto la disco italiana: il suono di Kano entra in contatto con la nascente cultura hip hop americana, mentre la linea di basso e i sintetizzatori contribuiscono alla successiva fortuna del brano come materiale da campionamento.
Definire il genere dell'album infatti non è così semplice: ha il groove regolare della Disco, ha il basso e le sincopi del Funk/R&B, ha le tastiere e gli effetti elettronici del synth-pop e la voce trattata e le ritmiche meccaniche che anticipano l'Electro, nonché l'esportabilità dell'Italo disco.
La particolarità dell’album sta soprattutto nel suo equilibrio fra fisicità funk e tecnologia. Le voci vengono spesso trattate attraverso effetti e vocoder, mentre sintetizzatori e ritmiche elettroniche non sono semplicemente decorazioni ma diventano parte della struttura dei brani. È una musica ancora profondamente legata alla disco, ma già proiettata verso il suono degli anni Ottanta. In questo senso Kano anticipa sia l’Italo disco più elettronica sia alcune delle possibilità che verranno sviluppate dalla musica electro e dalla cultura del breakbeat.
Il valore storico di Kano (seguito poi da New York Cake nel 1981 e Another Life nel 1983) sta dunque meno nella varietà del repertorio che nella precisione con cui intercetta un cambiamento. Pulga, Ninzatti e Bonsanto trasformano la tradizione della disco-funk internazionale in una produzione italiana riconoscibile, costruita intorno alla tecnologia dello studio e destinata a un pubblico internazionale. Non è ancora il suono più freddo ed elettronico che caratterizzerà parte dell’Italo disco degli anni successivi, ma ne contiene già i presupposti.

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