137 - Matia Bazar – Matia Bazar 1

 

Casa discografica: Ariston 
Anno: 1976
Produttore: Aldo Stellita e Piero Cassano
Regione: Liguria

Il primo album dei Matia Bazar arriva nel 1976, dopo il successo dei singoli Stasera… che sera! e Per un’ora d’amore, entrambi presenti nel disco. È l’esordio sulla lunga distanza della formazione storica, nata a Genova dall’incontro tra Antonella Ruggiero, Piero Cassano, Carlo Marrale, Aldo Stellita e Giancarlo Golzi. Registrato negli Studi Ariston, Matia Bazar 1 fotografa una band ancora alla ricerca di una propria identità definitiva, ma già capace di mettere insieme linguaggi differenti con una libertà che diventerà uno dei suoi tratti distintivi.

Il disco si apre con Per un’ora d’amore, costruita su un elegante impianto ritmico e su sonorità che richiamano anche la musica brasiliana, mentre Cavallo bianco amplia immediatamente l’orizzonte verso atmosfere più ambiziose e progressive. È soprattutto qui che emerge la peculiarità della prima formazione: le voci di Ruggiero, Cassano e Marrale possono alternarsi e intrecciarsi, mentre tastiere, chitarre e sezione ritmica costruiscono arrangiamenti più articolati di quelli della normale canzone melodica dell’epoca.

Anche Stasera… che sera!, il singolo d’esordio, conserva un’impronta ritmica vicina alla musica brasiliana e porta con sé una particolarità importante: la batteria è affidata a Paolo Siani, perché Giancarlo Golzi entrerà nella formazione dopo la registrazione del brano. Lo stesso Siani compare anche in Io, Matia, nato originariamente come lato B del primo singolo di Antonella Ruggiero pubblicato con lo pseudonimo “Matia” nel 1974.

Il resto dell’album conferma questa vocazione al continuo cambiamento. Un domani sempre pieno di te valorizza il sax e il flauto di Hugo Heredia, Blue e Suffering from Memories sperimentano invece con l’inglese e con sonorità vicine al pop internazionale e al soul. Limericks, utilizzata come sigla televisiva per "La TV dei ragazzi", mostra infine il lato più leggero e immediato del gruppo.

La voce di Antonella Ruggiero è naturalmente uno degli elementi destinati a caratterizzare maggiormente il futuro dei Matia Bazar, ma il valore dell’esordio sta proprio nell’equilibrio fra le diverse personalità della band. Matia Bazar 1 non è ancora il disco di un’identità musicale completamente definita: è piuttosto la presentazione di un gruppo capace di muoversi tra pop, progressive, soul, ritmi latino-brasiliani e sperimentazione senza rinunciare alla forma della canzone. Saranno gli album successivi a rendere sempre più riconoscibile questa miscela.

Perché è fondamentale?
Perché documenta la nascita della formazione storica dei Matia Bazar e contiene già quella libertà stilistica e quella straordinaria vocalità che diventeranno parte fondamentale della loro identità.

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