131 - Lucio Dalla - Automobili
Casa discografica: RCA Italiana
Anno: 1976
Produttore: Renzo Cremonini
Regione: Emilia-Romagna
Con Automobili si chiude la collaborazione tra Lucio Dalla e il poeta Roberto Roversi, iniziata nel 1973 con Il giorno aveva cinque teste e proseguita con Anidride solforosa. È un album nato da un progetto ambizioso e irregolare, nel quale la scrittura poetica di Roversi (pseudonimo Norisso) incontra una musica sempre più libera, sperimentale e imprevedibile. Dalla non si limita ad accompagnare i testi: li trasforma attraverso cambi di ritmo, aperture orchestrali, improvvisazioni e una vocalità capace di passare dal canto alla declamazione.
Il tema delle automobili diventa il punto di partenza per raccontare l'Italia industriale e le sue contraddizioni. Le macchine rappresentano il progresso, la velocità e il desiderio di modernità, ma anche il consumo, l'alienazione e una società lanciata verso un futuro tutt'altro che rassicurante. Brani come Intervista con l'Avvocato, Mille miglia e Nuvolari costruiscono una galleria di personaggi e situazioni nella quale storia, cronaca e immaginazione si sovrappongono. Al centro c'è anche la figura di Tazio Nuvolari, trasformata da Roversi in un simbolo di velocità e ribellione.
Musicalmente Automobili porta ancora più avanti la ricerca cominciata nei due dischi precedenti. Il jazz, il rock, la musica sinfonica e le improvvisazioni convivono in una forma difficile da ricondurre alla tradizionale canzone d'autore. La presenza dell'orchestra amplia ulteriormente il respiro delle composizioni, mentre Dalla utilizza la propria voce come uno strumento, alternando momenti cantati e recitati. È una musica spesso aspra e frenetica, ma capace anche di improvvise aperture liriche.
Il momento più emozionante arriva nel finale con Due ragazzi. Dopo la tensione accumulata durante il disco, l'arrangiamento si apre progressivamente e la voce di Dalla assume un carattere quasi visionario. È una conclusione che restituisce alla collaborazione con Roversi una dimensione più intima e suggerisce anche la direzione che Dalla prenderà negli anni successivi: una maggiore capacità di trasformare la propria sensibilità in una scrittura personale e immediatamente comunicativa.
Automobili rimase a lungo un'opera difficile e poco conciliabile con le logiche commerciali, ma rappresenta un passaggio decisivo nella formazione artistica di Dalla. L'esperienza con Roversi gli aveva permesso di sperimentare senza rete e di confrontarsi con una scrittura letteraria complessa: proprio da quella stagione sarebbe emerso, pochi anni dopo, il cantautore capace di conquistare il grande pubblico.
Perché è fondamentale?
Perché chiude la trilogia con Roberto Roversi portando al limite la fusione tra poesia, cronaca e sperimentazione musicale e prepara la trasformazione di Lucio Dalla nel grande autore degli anni successivi.
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