125 - Ivan Cattaneo - UOAEI!

 

Casa discografica: Ultima Spiaggia
Anno: 1975
Produttore: Nanni Ricordi e Riccardo Giagni
Regione: Lombardia

La storia di questo disco comincia a Londra. Cattaneo, bergamasco classe 1953, era stato per un periodo nella capitale britannica, dove aveva conosciuto personalità di primo piano della scena musicale — da David Bowie ai Roxy Music, fino a Cat Stevens — lavorando anche come pittore e grafico per il Gay Liberation Front, partecipando agli eventi artistici della Londra glam dei primi anni Settanta. Tornato in Italia, debutta al Festival del Proletariato Giovanile del Parco Lambro, facendo irruzione sulla scena musicale con un'estetica glam provocatoria e la celebre dedica sul palco della sua canzone al proprio ragazzo. La reazione del pubblico fu di profondo spiazzamento e forte tensione: in un festival dominato dalla rigida controcultura politica della sinistra extraparlamentare dell'epoca, la sua performace scatenò sia fascinazione che pesanti contestazioni verbali. È in questo periodo che conosce Nanni Ricordi, che lo introduce nella neonata etichetta indipendente Ultima Spiaggia, per cui incide nel 1975 il suo album d'esordio.

Il titolo raccoglie le cinque vocali dell'alfabeto disposte in disordine, dichiarando fin dal principio la volontà di decostruire la parola fino al suo nucleo fonetico primordiale. Le sue esibizioni, in un'Italia dove il movimento di liberazione omosessuale aveva trovato una rappresentanza politica solo l'anno prima con il Partito Radicale, furono percepite all'epoca come un vero e proprio atto di coraggio, prima ancora che artistico, politico. Musicalmente il disco è un centrifugato personalissimo di stili: la critica dell'epoca vi ha riconosciuto tanto l'eco del prog più visionario in chiave zappiana (Darling) quanto le contaminazioni con strumenti etnici (Sulla strada di gomma), la psichedelia, e un accostamento vocale spiazzante tra Tim Buckley e Yma Sumac.

Nonostante il prestigio dei collaboratori coinvolti, l'album passò all'epoca piuttosto inosservato: il successo commerciale sarebbe arrivato solo due anni dopo, con Primo secondo e frutta (Ivan compreso) (1977). UOAEI! resta però, ancora oggi, il vero manifesto della sua fase più sperimentale e meno compromessa con il mercato.

Perché è fondamentale?
Perché UOAEI! rappresenta il punto zero della provocazione identitaria e della sperimentazione fonetica nella canzone d'autore italiana. Ivan Cattaneo dimostra con anni d'anticipo che la canzone può farsi performance, corpo e destrutturazione del linguaggio, portando dentro il circuito alternativo italiano un'estetica assorbita direttamente dalla Londra glam e dalla cultura queer di quegli anni — restando, proprio per questo, un disco capito appieno solo a distanza di decenni.

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