122 - Enrico Rava - The Pilgrim and the Stars

 

Casa discografica: ECM Records
Anno: 1975 
Produttore: Manfred Eicher
Regione: Friuli-Venezia Giulia / Piemonte / Germania

Nel 1975, il jazz italiano compie un passo decisivo verso la sua definitiva consacrazione internazionale. Dopo anni di intensa militanza nell'avanguardia free europea e newyorkese (al fianco di Steve Lacy, Gato Barbieri e Carla Bley), il trombettista Enrico Rava approda alla corte di Manfred Eicher, fondatore della prestigiosa etichetta tedesca ECM. The Pilgrim and the Stars è il suo primo album da leader per la casa di Monaco di Baviera (dopo Quotation Marks, 1973, uscito per un'altra etichetta) e rappresenta il punto di sintesi perfetto tra il lirismo melodico di matrice mediterranea e la rigorosa, rarefatta estetica del jazz nordeuropeo contemporaneo.

L'impalcatura sonora del disco ruota attorno a un quartetto di caratura eccezionale, assemblato non per esibire sterili virtuosismi, ma per operare per sottrazione e ascolto reciproco. Rava è affiancato dalla chitarra liquida e spaziale dell'americano John Abercrombie e da una sezione ritmica scandinava che di lì a poco farà la storia del jazz europeo: Palle Danielsson al contrabbasso e Jon Christensen alla batteria — entrambi, all'epoca, già al lavoro anche nel celebre European Quartet di Keith Jarrett con Jan Garbarek. In questa cornice acustica, il trombettista abbandona le asperità del free jazz radicale per focalizzarsi sull'esplorazione del timbro, del respiro e della pausa.

Dal punto di vista compositivo, l'opera dimostra l'assoluta maturità di Rava come autore: tutti i brani portano la sua firma, a eccezione di uno (Bella), scritto insieme a Graciela Rava. La title-track (che apre il disco con un lungo crescendo spaziale) e l'elegante Blancasnow — divenuta nel tempo una vera ballad-standard nel repertorio ECM — si reggono su temi chiari, quasi cinematografici, che si dilatano organicamente lasciando grande libertà interpretativa ai musicisti. Completano la scaletta Parks, Pesce naufrago, Surprise Hotel e By the Sea. La copertina, con la fotografia di Giuseppe Pino e il layout di Barbara Wojirsch, contribuisce a fissarne l'identità più minimalista e di sottrazione.

Perché è fondamentale?
Perché fissa definitivamente la cifra stilistica di Enrico Rava, imponendolo come la voce più riconoscibile e autorevole del jazz italiano nel mondo. The Pilgrim and the Stars dimostra che è possibile emanciparsi dal puro mimetismo del bop americano per codificare un linguaggio nuovo, in cui la cantabilità e la tradizione melodica italiana dialogano alla perfezione con la modernità spaziale ed europea degli anni Settanta.

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