115 - Cochi e Renato - E la vita, la vita
Casa discografica: Derby
Anno: 1974
Produttore: Achille Manzotti (Arrangiamenti e direzione musicale: Enzo Jannacci)
Regione: Lombardia
Dopo una lunga esperienza maturata tra il cabaret del Derby Club di Milano, la radio e la televisione, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto arrivano nel 1974 a uno dei momenti più importanti della loro carriera musicale. E la vita, la vita è il loro secondo album in studio (il terzo complessivo), scritto in collaborazione anche con Dario Fo oltre che con Enzo Jannacci, pubblicato dalla Derby con catalogo DBR 69095. Al centro del progetto c'è ancora una volta Jannacci, autore, arrangiatore e direttore musicale di tutti i sei brani, mentre la produzione è affidata ad Achille Manzotti (futuro produttore televisivo e cinematografico, anche dei film di Pozzetto).
Il disco nasce nel pieno della stagione di massima popolarità della coppia e porta su vinile quella particolare comicità milanese costruita sull'assurdo, sul nonsense, sul linguaggio quotidiano deformato e sull'osservazione della vita comune. Non è semplicemente la registrazione di alcuni sketch televisivi, anche se il disco include comunque due intermezzi comici recitati, La solita predica e Supermarket. La musica di Jannacci ha un ruolo centrale e contribuisce a trasformare le battute e le situazioni surreali in vere canzoni.
L'album alterna momenti di comicità pura a canzoni come E gira il mondo, Mamma vado a Voghera e O' mangià el pes. La stessa E la vita, la vita, ufficialmente attribuita solo a Jannacci e Pozzetto, ha una genesi curiosa: secondo il racconto di Cochi Ponzoni, l'idea nacque durante una riunione informale a casa sua, tra una cassola preparata da sua madre, vino e chiacchiere, da una frase detta quasi per scherzo da Renato — "la vita l'è bela, basta avere l'ombrela". Lo stesso Jannacci, anni dopo, ha rivelato che gli autori reali erano più numerosi di quelli accreditati: «In realtà tra gli autori di E la vita ci sono anch'io, e anche Beppe Viola. Solo che... non essendo persone molto ordinate, è capitato che non abbiamo firmato i bollettini».
Il successo del disco è legato anche alla televisione. E la vita, la vita diventa infatti la sigla di chiusura di Canzonissima 1974, l'ultima edizione dello storico programma Rai condotto da Raffaella Carrà — un'edizione che, tra le altre cose, premiò la prima coppia interrazziale della canzone italiana, Wess e Dori Ghezzi. La presenza di Cochi e Renato nella trasmissione contribuisce enormemente alla loro popolarità nazionale. Il singolo raggiunge il terzo posto nelle classifiche a fine dicembre 1974, risultando il tredicesimo brano più venduto dell'anno; la canzone avrà anche una vita cinematografica, comparendo nel film "Sturmtruppen" (1976) e, in una versione ampiamente rivista, all'inizio di "Saxofone" (1978), interpretato dagli stessi Cochi e Renato nella Basilica di Sant'Eufemia a Milano.
La sua importanza, però, non dipende soltanto dal successo commerciale. E la vita, la vita documenta un momento nel quale il confine tra canzone, cabaret e televisione diventa particolarmente fertile. Cochi e Renato riescono a portare nel formato dell'album una comicità che non si limita alla battuta, ma costruisce personaggi, situazioni e un vero linguaggio musicale.
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