098 - Franco Battiato - Sulle corde di Aries
Casa discografica: Bla Bla
Anno: 1973
Produttore: Pino Massara
Regione: Sicilia / Lombardia
Nel 1973, dopo le provocazioni synth-rock di Fetus e Pollution, Franco Battiato compie la sua virata più radicale e matura all'interno del catalogo dell'indipendente Bla Bla. Sulle corde di Aries — considerato da parte della critica il disco più riuscito di questo periodo — segna il momento in cui l'artista siciliano abbandona le strutture tradizionali della canzone per avventurarsi in una ricerca elettroacustica d'avanguardia, capace di coniugare il minimalismo ripetitivo nordamericano (i critici lo hanno accostato a Terry Riley e ai Can) con le radici modali, arcaiche e contemplative del Mediterraneo.
L'architettura del disco poggia su una scelta strumentale inedita e coraggiosa: il sintetizzatore VCS3, suonato dallo stesso Battiato insieme a chitarra, piano e kalimba, dialoga costantemente con strumenti acustici e cameristici. Ad affiancarlo ci sono il fedele Gianfranco D'Adda alle percussioni e Gianni Mocchetti alla chitarra e mandola e alcuni ospiti su singoli brani: Gianni Bedori al sax tenore in Aries, e Jane Robertson al violoncello e Daniele Cavallanti al clarinetto e sax soprano in Aria di rivoluzione. L'intera prima facciata è occupata dalla monumentale suite Sequenze e frequenze (oltre sedici minuti): una costruzione progressiva basata su loop di organo e sintetizzatore, arpeggi di chitarra acustica e interventi di pianoforte preparato (oltre che si vibrafoni, xilofoni, mandole e tabla) che anticipano le estetiche ambientali dei decenni successivi.
Sul secondo lato la narrazione si fa più frammentata e concettuale. Si apre con Aries, brano prevalentemente strumentale dal piglio avant-garde, dominato da un sax ruvido e da percussioni incalzanti. Segue Aria di rivoluzione, in cui Battiato affronta il tema del cambiamento politico ed esistenziale con una declamazione straniante. Chiude Da oriente ad occidente, che sposta l'asse verso la cultura araba e mediorientale attraverso scale modali e un'atmosfera sospesa nel tempo. Due di questi brani, Sequenze e frequenze e Aria di rivoluzione, torneranno anni dopo nel repertorio dal vivo di Battiato, incisi nell'album live Giubbe rosse.
Perché è fondamentale?
Perché Sulle corde di Aries rappresenta l'atto di nascita del minimalismo elettroacustico in Italia. Franco Battiato dimostra che la sperimentazione sonora più alta può nutrirsi della sensibilità mediterranea, superando la freddezza accademica per costruire un ponte tra l'avanguardia elettronica europea, le filosofie orientali e la tradizione popolare.

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