097 - Pooh - Parsifal

 

Casa discografica: CBS
Anno: 1973
Produttore: Giancarlo Lucariello
Regione: Emilia-Romagna

Nel 1973 i Pooh attraversano uno dei passaggi più delicati della loro storia. Riccardo Fogli lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista e al suo posto arriva Red Canzian, bassista e chitarrista proveniente dall'esperienza dei Capsicum Red. Con lui si completa la formazione destinata a diventare quella storica: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D'Orazio e Red Canzian, con Valerio Negrini ormai concentrato soprattutto sulla scrittura dei testi. Pochi mesi dopo arriva Parsifal, il disco che trasforma definitivamente il suono dei Pooh.

Il cambiamento, però, non nasce dal nulla. I Pooh avevano iniziato nel 1966 come una formazione beat: il loro album d'esordio, Per quelli come noi, pubblicato dalla Vedette, raccoglie brani fortemente legati alla stagione beat e alla musica inglese, accanto a canzoni che già mostrano una maggiore attenzione ai temi della realtà contemporanea. Nei sette anni successivi il gruppo attraversa diverse trasformazioni. Dal beat passa attraverso il pop melodico di fine anni Sessanta e poi sviluppa progressivamente quel suono pieno e orchestrale che diventerà una delle sue caratteristiche. Parsifal porta quella ricerca a un livello molto più ambizioso.

Il ruolo dell'orchestra è centrale. Gianfranco Monaldi cura gli arrangiamenti e dirige un ensemble di circa quaranta elementi, chiamato a fondersi con il quartetto. Il risultato non è però un semplice accompagnamento orchestrale: pianoforte, organo, mellotron, sintetizzatori, chitarre elettriche, basso e batteria rimangono parte essenziale del suono. La difficoltà tecnica fu proprio quella di far convivere il gruppo e l'orchestra, registrati su un numero di piste molto limitato per gli standard successivi.

La scaletta alterna canzoni più immediate, come Io e te per altri giorni e Infiniti noi, a episodi più articolati. L'anno, il posto, l'ora racconta gli ultimi momenti di un pilota durante un volo, mentre Lei e lei e La locanda mostrano una scrittura più narrativa. Ma è la title track a rappresentare il vero salto di ambizione: Parsifal è una suite divisa in due parti, ispirata alla figura del cavaliere del Graal nella tradizione legata a Wagner. Dopo la parte cantata, il brano si apre in una lunga sezione strumentale nella quale orchestra, tastiere e chitarra elettrica costruiscono uno dei momenti più riconoscibili della produzione dei Pooh.

Il disco fu anche un successo commerciale notevole. La documentazione ufficiale dei Pooh lo indica come un campione d'incassi, con oltre 400.000 copie vendute, una cifra eccezionale per l'epoca. Parsifal diventa così il punto d'incontro tra due anime della band: quella melodica e popolare, che aveva già conquistato un pubblico enorme, e quella più ambiziosa e strumentale che qui trova la sua massima espressione.

Perché è fondamentale?

Perché è il punto in cui il percorso dei Pooh dal beat degli esordi al pop sinfonico trova la sua forma più ambiziosa, trasformando il gruppo in una delle realtà più importanti e longeve della musica italiana.

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