091 - Le Orme - Felona e Sorona

 

Casa discografica: Philips
Anno: 1973
Produttore: Gian Piero Reverberi
Regione: Veneto

Archiviate le atmosfere intime di Uomo di pezza, nell'aprile del 1973 Le Orme compiono il salto definitivo verso la narrazione cosmica e fantascientifica. Felona e Sorona, quarto album di inediti in studio del trio composto da Aldo Tagliapietra (voce, basso, chitarre), Tony Pagliuca (tastiere) e Michi Dei Rossi (batteria), è uno dei concept album più compatti, ambiziosi e filosofici dell'intero panorama europeo. L'opera ruota attorno a un dualismo speculare: la storia di due pianeti gemelli, interdipendenti ma opposti, che ruotano attorno allo stesso sole senza mai incontrarsi. Felona è un'utopia radiosa, dominata dall'armonia e dalla luce; Sorona è un incubo avvolto dalle tenebre, dalla disperazione e dalle pestilenze, fino al catartico e inevitabile rovesciamento cosmico dei loro destini nella seconda parte della suite.

Dal punto di vista della struttura musicale, il disco (diviso in nove tracce che sfumano fluidamente l'una nell'altra) abbandona quasi del tutto la forma-canzone tradizionale per abbracciare l'imponenza sinfonica. L'assenza di un chitarrista solista di ruolo spinge Tony Pagliuca a costruire un'incredibile cattedrale sonora: l'iniziale Sospesi nell'incredibile è una suite strumentale di quasi nove minuti in cui Moog, organo Hammond e sintetizzatori disegnano fughe contrappuntistiche di matrice classica e squarci spaziali inediti per l'Italia. A bilanciare questo muro sonoro interviene la voce eterea e malinconica di Tagliapietra, supportata dai sapienti arrangiamenti del produttore Gian Piero Reverberi. Il dualismo tematico si riflette magistralmente anche nelle dinamiche armoniche: tonalità maggiori e ariose per le sezioni dedicate a Felona, accordi minori, dissonanze e ritmiche marziali per le descrizioni di Sorona. A sigillare l'atmosfera onirica provvede la magnifica copertina: un inquietante dipinto surrealista del pittore mantovano Lanfranco (Lanfranco Frigeri), raffigurante i due pianeti antropomorfizzati.

Il rigore filologico ci impone di sottolineare il trionfo internazionale dell'opera. Esattamente come accadde alla PFM, il disco stregò l'ambiente progressivo britannico, al punto che la prestigiosa Charisma Records (etichetta dei Genesis) decise di pubblicarne una versione destinata al mercato anglosassone. La traduzione e l'adattamento dei testi vennero affidati a Peter Hammill, leggendario leader dei Van Der Graaf Generator (che nello stesso periodo era in tour in Italia proprio con Le Orme). La versione inglese, uscita a fine anno come Felona & Sorona (Charisma CAS 1072), resta oggi un tassello collezionistico fondamentale.

Perché è fondamentale?
Perché con Felona e Sorona il progressive italiano dimostra di poter competere ad armi pari con i kolossal cosmici e concettuali d'oltremanica. Abbandonando il cantautorato e le derive melodiche tipiche della nostra tradizione, Le Orme consegnano alla storia un capolavoro di fantascienza allegorica che unisce un lirismo poetico a un'incredibile maturità strumentale, affermandosi definitivamente non solo sul suolo nazionale, ma anche sui mercati internazionali.

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