070 - Mia Martini - Oltre la collina
Casa discografica: RCA Italiana
Anno: 1971
Produttore: Alberigo Crocetta
Regione: Calabria
Dopo alcuni singoli incisi con il suo vero nome, Domenica Bertè, nel 1970 la ventiquattrenne calabrese cambia nome e diventa Mia Martini, scelta da Alberigo Crocetta anche nell'ambito del nuovo progetto discografico costruito intorno a lei. Il debutto arriva nel novembre del 1971 con Oltre la collina, un album che si distingue subito per temi e atmosfere tutt'altro che rassicuranti.
Il disco affronta infatti argomenti come solitudine, disagio giovanile, conflitto familiare, amore e morte, muovendosi tra canzone d'autore, arrangiamenti orchestrali e momenti quasi teatrali. Il percorso narrativo e psicologico della protagonista delle canzoni - così inquieta, fragile e disillusa - è così coerente da far sembrare la raccolta quasi un concept album. Gli arrangiamenti, curati da direttori d'orchestra come Tony Mimms e Ruggero Cini, aiutano a consolidare la struttura di concept con un suono che fonde le atmosfere della chanson francese, il folk acustico e forti venature prog-rock.
A firmare i brani sono anche autori che in quegli anni stanno iniziando a farsi conoscere. Tra loro c'è Claudio Baglioni, autore di numerose canzoni come Amore... amore... un corno! insieme ad Antonio Coggio, mentre Padre davvero porta il testo di Antonello De Sanctis e la musica di Piero Pintucci. Proprio Padre davvero, uno dei brani più forti e controversi del disco, viene presentato al Festival di Musica d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio nel 1971, dove Mia Martini ottiene il primo posto.
Il disco non evita neppure argomenti considerati scomodi dalla radio e dalla televisione dell'epoca. Lacrime di marzo affronta il tema del suicidio, mentre La vergine e il mare racconta una vicenda legata alla violenza sessuale. Anche Amore... amore... un corno! incappa nella censura per alcuni passaggi ritenuti troppo espliciti. Sono scelte che contribuiscono a rendere l'album molto diverso dalla produzione pop più convenzionale del periodo.
Tra gli episodi più particolari c'è anche The Lion Sleeps Tonight, cantata in inglese, mentre la title track Oltre la collina assume una forma quasi recitata, con le voci di Mia Martini, Claudio Baglioni e Loredana Bertè. È un finale che rafforza l'idea di un album pensato come un unico racconto.
Oltre la collina segna così l'inizio della carriera di Mia Martini come interprete capace di portare nella canzone italiana una dimensione più drammatica e personale. Un debutto non semplice, ma già molto riconoscibile, che anticipa quella libertà interpretativa e quella capacità di trasformare il dolore in materia musicale che diventeranno centrali nel suo percorso.
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