050 - Iva Zanicchi - Caro Theodorakis... Iva
Casa discografica: Ri-Fi
Anno: 1970
Produttore: Ezio Leoni (arrangiamenti di Enrico Intra)
Regione: Lombardia
Nel 1970 Iva Zanicchi, reduce da anni di buoni ma non straordinari risultati nel filone rhythm and blues, decide insieme ai suoi discografici di imprimere una svolta netta alla propria carriera: non più singoli isolati, ma veri e propri album a tema, ciascuno dedicato a un grande autore internazionale. Caro Theodorakis... Iva è il primo, e probabilmente il più riuscito, di questa serie: un disco interamente costruito sul repertorio del compositore greco Mikīs Theodōrakīs, con testi italiani firmati soprattutto da Sandro Tuminelli.
Theodorakis non era un nome qualunque. Autore, tra le altre cose, della colonna sonora di Zorba il Greco (1964), era all'epoca una figura enorme anche fuori dai confini musicali: il suo attivismo contro la dittatura dei Colonnelli, salita al potere in Grecia nel 1967, gli era costato l'arresto e l'esilio, trasformandolo in un simbolo di resistenza culturale al regime. Che una popolare cantante italiana dedicasse un intero album alle sue musiche, proprio in quegli anni, non era quindi un gesto puramente artistico, ma anche — implicitamente — un atto di riconoscimento verso un compositore perseguitato.
Il disco raccoglie nove brani già noti in Grecia tra la fine degli anni '50 e la seconda metà degli anni '60, tradotti e riadattati per l'occasione: si apre con Un fiume amaro, il singolo che trainò il disco fino al secondo posto delle classifiche vendendo oltre un milione di copie, e prosegue con Il mio aprile, Il tuo sorriso nella notte, Per te e Il sogno è fumo. Il lato B, più ambizioso, ospita Sul nostro giorno amaro, Il ragazzo che sorride e la lunga, quasi orchestrale Cantico dei cantici (quasi otto minuti), per chiudersi con Aspetta voce mia. Sulla confezione originale campeggia una dedica scritta di proprio pugno da Theodorakis, che definisce la voce di Iva "piena di luce, piena di passione", ringraziandola per aver messo il proprio talento al servizio della sua musica.
Il successo commerciale fu clamoroso: l'album restò in classifica per trentasei settimane, raggiungendo il quarto posto, e consacrò definitivamente Zanicchi come una delle interpreti più solide del panorama italiano, capace di uscire dagli schemi della canzonetta da hit parade per confrontarsi con un repertorio "colto" e politicamente significativo.
