002 - La strada dei successi - Domenico Modugno
Casa discografica: Fonit Anno: 1958 Produttore: non indicato Regione: Puglia
Pubblicato tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio del 1958, La strada dei successi arriva in un momento irripetibile della carriera di Domenico Modugno. È il suo quinto album e nasce proprio a ridosso della dirompente vittoria al Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu, brano che apre trionfalmente la scaletta — vinto peraltro all'ultimo minuto, dato che la commissione selezionatrice era inizialmente orientata a scartarlo dai venti brani ammessi in gara. Il titolo potrebbe far pensare a una semplice compilation celebrativa, ma si tratta di un LP strutturato raccogliendo canzoni nuove, brani apparsi su 45 giri e perle che Modugno aveva inciso nei mesi o negli anni precedenti.
Prima di questo album Modugno era percepito dal pubblico come un raffinato interprete di canzoni per lo più dialettali. Con l'arrivo del direttore d'orchestra e pianista Alberto Semprini (e del suo iconico Sestetto Azzurro) gli arrangiamenti si fanno sofisticati e moderni grazie all'introduzione dello swing americano e cambi di tempo più audaci.
È proprio questa complessità a rendere il disco una fotografia straordinaria del Modugno di quegli anni. Accanto al fenomeno globale appena esploso — che tutti ricorderanno semplicemente come Volare — convivono l'ironia del cha-cha-cha Mariti in città, il romanticismo struggente di Resta cu 'mme (il verso originale "Nun me 'mporta 'e chi t'ha avuto" fu giudicato troppo spregiudicato per la morale dell'epoca e ammorbidito in un più casto "sulo lagreme m'ha dato"), il jazz malinconico di Strada 'nfosa e la chanson teatrale di Vecchio frack.
Il disco documenta la nascita di una libertà espressiva inedita nella musica italiana: Modugno fonde l'italiano e i dialetti, la teatralità corporea e la tradizione melodica, polverizzando l'immagine statica dei cantanti di quell'epoca. Quel linguaggio, amplificato dal trionfo sanremese, travolgerà i confini nazionali — complice anche una vicenda curiosa: all'Eurovision Song Contest di quello stesso anno il segnale del brano non arrivò correttamente in alcuni paesi durante l'esibizione, costringendo Modugno a ripeterla per intero a fine serata (arriverà comunque solo terzo) — fino a conquistare gli Stati Uniti, dove sarà la prima canzone non anglosassone a vincere il Billboard Song of the Year, e a vincere due premi Grammy nel 1959, inaugurando la figura moderna del cantautore interprete dei propri brani.
Perché è fondamentale? Perché cristallizza il momento esatto in cui Domenico Modugno rompe gli schemi tradizionali della canzone italiana e, grazie a Nel blu dipinto di blu, spalanca le porte del mercato internazionale, ridefinendo per sempre il ruolo e la dignità artistica del cantautore
